Michele Laricchia: “Capurso è casa. E non smetto mai di cercare soluzioni”

C’è un modo semplice e autentico per conoscere davvero una persona: ascoltare le sue storie. Per questo, come Radio Orsa, abbiamo scelto di dedicare una serie di articoli ai candidati sindaci di Capurso che non parlano di programmi o slogan, ma di vita vissuta. Domande leggere, identiche per tutti, per permettere ai cittadini di incontrare chi si propone di guidare la comunità.
Oggi è il turno diMichele Laricchia, 53 anni a giugno, sindaco a tempo pieno da quasi sei anni. Tre parole lo descrivono:determinato, autentico, instancabile. Il tratto distintivo del suo carattere? «Sono una persona che non si arrende mai, che mette energia e passione in tutto ciò che fa.» L’esperienza che più lo ha formato è proprio quella di sindaco: «È l’esperienza più intensa della mia vita: ti cambia, ti mette alla prova ogni giorno, ti insegna a guardare il mondo con più responsabilità e più umanità.» E Capurso? «Non c’è un luogo solo. Ogni piazza, ogni strada, ogni spazio è casa.»
Ecco il suo autoritratto attraverso le nostre dieci domande.
1. Qual è un momento della tua vita che ti ha reso la persona che sei oggi?
I cinque anni di scuola elementare con il maestro Gino Pastore. I suoi insegnamenti — l’amore per Capurso, il rispetto delle radici, il senso del dovere verso la comunità — li porto dentro ancora oggi. È lì che è nata la persona che sono diventato.
2. Qual è il tratto del tuo carattere che senti più “tuo” e che ti guida nelle scelte quotidiane?
L’attitudine a trovare soluzioni. Non esistono problemi che mi spaventano: ogni difficoltà è una sfida, uno stimolo a fare meglio, a non fermarmi finché non trovo una strada.
3. Che rapporto hai con la tua città, a livello personale ed emotivo?
Capurso è parte di me. Non è solo il luogo che amministro: è la mia storia, le mie relazioni, le mie radici. Ogni scelta nasce da un legame profondo, quasi viscerale. Penso di aver dato molto a questo paese, ma ho ricevuto tantissimo. Ed è questo che ancora oggi mi emoziona.
4. Qual è un’abitudine o un piccolo rito che consideri fondamentale per il tuo equilibrio?
Correre e suonare la batteria. Sono i momenti in cui ritrovo me stesso, metto ordine nei pensieri, scarico le tensioni e lascio spazio alla creatività. È fatica, è bellezza, è libertà.
5. Chi sono le persone che hanno influenzato di più il tuo modo di vedere il mondo?
Mia moglie Tania, che mi ha insegnato che la gentilezza è una forza. E poi tutte le persone incontrate in questi anni, nelle associazioni e da sindaco: storie belle e difficili che mi hanno insegnato il valore dell’ascolto e della vicinanza vera.
6. Qual è una tua fragilità che stai imparando a trasformare in forza?
La difficoltà a fermarmi. Sono molto accelerato, ho sempre sentito il bisogno di esserci e rispondere a tutto. Sto imparando che prendersi una pausa non è debolezza, ma un modo per esserci meglio, con più lucidità.
7. Qual è un gesto di gentilezza che hai ricevuto e che non hai mai dimenticato?
Nei momenti più difficili del mio percorso da sindaco, una parola sincera, un messaggio inaspettato, uno sguardo di fiducia. Piccoli gesti che hanno una forza enorme e che ti tengono in piedi quando tutto pesa di più.
8. Cosa ti sorprende ancora delle persone, nonostante tutto?
La capacità di rialzarsi. Anche quando sembra impossibile, c’è sempre qualcuno che trova la forza di ripartire. È una lezione continua di umanità e speranza.
9. Qual è un episodio divertente, imprevisto o rivelatore che racconti volentieri per far capire chi sei?
Una volta, mentre correvo, una persona mi ha rincorso per segnalarmi una buca. È quasi surreale, ma racconta bene chi sono: uno che non smette mai di essere sindaco, nemmeno mentre corre.
10. Qual è la qualità umana che cerchi di coltivare ogni giorno, in te e negli altri?
L’ascolto, quello vero, senza fretta e senza pregiudizi. E la capacità di riconoscere la bellezza delle piccole cose: una frase, una nota, le parole di un bambino, un sorriso.
Quello diMichele Laricchiaè il ritratto di un uomo che vive Capurso come una parte di sé. Determinato, instancabile, profondamente legato alla sua comunità, racconta una storia fatta di responsabilità, ascolto e passione.
Questo articolo fa parte della serie di Radio Orsa dedicata ai candidati sindaci di Capurso: uno spazio pensato per conoscere le persone prima dei programmi, le storie prima delle proposte.
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