Giusi Pepe: “La gentilezza è la mia forza. E ogni giorno scelgo di restare me stessa”

Raccontare una persona significa ascoltare le sue storie, i suoi riti, le sue fragilità trasformate in forza.
Per questo, come Radio Orsa, abbiamo scelto di dedicare uno spazio ai candidati sindaci di Capurso che non parli di programmi o slogan, ma di vita vera: un modo per permettere ai cittadini di incontrare chi si propone di guidare la comunità.
Oggi conosciamoGiusi Pepe, 34 anni il prossimo 15 aprile, impiegata contabile.
Tre parole la descrivono:concretezza, determinazione, audacia.
Il suo tratto distintivo? «Trasformare le difficoltà in occasioni di crescita, sperimentando anche soluzioni inedite».
Tra i luoghi che sente più suoi ci sono “sopra al Piscino” eLargo San Francesco, spazi della sua infanzia legati ai nonni.
Un’esperienza che l’ha formata profondamente è stata la vita da universitaria fuori sede: tre anni lontana da casa che l’hanno resa più indipendente, organizzata e capace di trovare un equilibrio tutto suo.
Ecco il suo autoritratto attraverso le nostre dieci domande.
1. Qual è un momento della tua vita che ti ha reso la persona che sei oggi?
Nell’aprile 2012 ho capito che, con la forza di volontà e l’amore della famiglia, si possono superare difficoltà inaspettate e apparentemente insuperabili.
2. Qual è il tratto del tuo carattere che senti più “tuo” e che ti guida nelle scelte quotidiane?
La capacità di mantenere fissa la meta, cambiando all’occorrenza la rotta per agevolare le difficoltà del cammino.
3. Che rapporto hai con la tua città, a livello personale ed emotivo?
Il rapporto con una città è come una relazione complicata: fatta di emozioni, tradizioni, vissuto, ricordi, legami. A volte ci si scontra, ma alla fine decidi di restare, perché la città non è fuori di te: è il tuo punto di osservazione del mondo.
4. Qual è un’abitudine o un piccolo rito che consideri fondamentale per il tuo equilibrio?
Chiamo mia madre ogni giorno: mi rassicura e mi permette di raccontarle com’è andata la giornata.
Il mio piccolo rituale per stare bene, mente e corpo? Le lezioni di danza classica ogni settimana.
5. Chi sono le persone che hanno influenzato di più il tuo modo di vedere il mondo?
Non ho mai avuto un modello unico a cui ispirarmi. In ognuno noto aspetti belli e meno belli. Cerco solo di capire comenonvoglio diventare. La parte buona è in chiunque di noi: basta lasciarle spazio.
6. Qual è una tua fragilità che stai imparando a trasformare in forza?
Il sentirmi giudicata dagli altri. La sensazione che ogni mia scelta possa essere osservata e valutata. Sto cercando di trasformare questa vulnerabilità in una spinta: non più un freno, ma un’energia che mi aiuta a dimostrare le mie capacità, a crescere e migliorarmi, per mostrare a me stessa e agli altri ciò di cui sono davvero capace.
7. Qual è un gesto di gentilezza che hai ricevuto e che non hai mai dimenticato?
La solidarietà e l’affetto ricevuti da bambine più sfortunate di me in un campo scuola. A otto anni mi hanno donato il loro niente, rendendomi felice con loro. Mi hanno insegnato che il valore di un legame non dipende da ciò che si possiede, ma dalla capacità di esserci.
8. Cosa ti sorprende ancora delle persone, nonostante tutto?
Quanto sia facile sbagliare nei giudizi.
9. Qual è un episodio divertente, imprevisto o rivelatore che racconti volentieri per far capire chi sei?
Sapevo bene che mia nonna nascondeva le carte nei giochi a Natale, e che alla fine vinceva sempre. Era bello vederla ridere. Credo sia fondamentale, nella vita di ciascuno, dare alle cose la giusta importanza.
10. Qual è la qualità umana che cerchi di coltivare ogni giorno, in te e negli altri?
La gentilezza e la disponibilità. La bontà sincera che si vede nelle piccole cose di tutti i giorni, nel modo di trattare gli altri e nella capacità di essere presenti senza secondi fini.
Quello diGiusi Pepeè il ritratto di una donna concreta, determinata e capace di guardare dentro le cose.
Una persona che trasforma le difficoltà in possibilità, che crede nella gentilezza e che porta con sé una storia fatta di radici, disciplina e sensibilità.
Questo articolo fa parte della serie di Radio Orsa dedicata ai candidati sindaci di Capurso: uno spazio pensato per conoscere le persone prima dei programmi, le storie prima delle proposte.
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di Emanuele Caldarulo
Un percorso personale e concreto su come trasformare un’idea in progetto reale, tra intuizione, disciplina e visione.


