MALA: Mandinga entra e prende il palco senza chiedere permesso

Mandinga torna a far parlare di sé con MALA, un colpo dritto al cuore del Latin Urban e dell’Afrobeat-Latino moderno. Il singolo non è solo una traccia: è una dichiarazione di indipendenza, un ritornello costruito per il repeat e un’energia che ti travolge dal primo ascolto.
Barbara Isasi emerge come protagonista assoluta. Nata a Madrid, con radici cubane e una casa artistica in Romania, qui mostra un lato che aveva tenuto nascosto per troppo tempo. MALA non è un personaggio: è Barbara senza filtri. La voce è sicura, la presenza è dominante, la sensualità è potente ma mai gratuita. Le parole che canta sono una liberazione: smettere di essere “quella brava” e reclamare il diritto di essere se stesse, senza scuse.
“Ho scritto Mala per me stessa… E’ permetterti di essere esattamente chi sei, senza chiedere scusa per questo.” — Barbara Isasi
Dietro il suono c’è il marchio di fabbrica Mandinga ma con aperture produttive che guardano al futuro. Chupi Tool, fondatore, batterista e produttore, racconta di aver capito subito che questa traccia era diversa da tutto il resto. L’approccio è chiaro: la storia prima della forma, e se il messaggio chiede urban, Mandinga risponde urban.
La produzione esecutiva porta la firma di Dani Joo, appena 17 anni, al suo debutto in un ruolo così importante. È il nome da segnare: talento precoce e già pronto a lasciare il segno. Mix e mastering sono curati da Dragomir Gabriel-Iulian, garanzia di qualità sonora.
Il video diretto da Rimenescu mette Barbara in primo piano come non mai: dominante, sensuale, circondata dalla sua crew. La coreografia di Ruxandra Timoasca e le ballerine Teodora Dutca, Mihai Ioana Mihaela e Ioana Alexandra Gramada completano un quadro visivo che non lascia spazio a fraintendimenti. Ogni frame ribadisce il messaggio del brano: lei guida, il resto segue.
Dopo oltre vent’anni di palchi e festival, Mandinga non si accontenta. MALA è il primo capitolo di un 2026 che promette uscite in diversi registri: dal Latin Urban per conquistare nuove playlist, fino alla salsa e alla bachata per i fan di sempre. La band resta quella che fa ballare l’Europa dell’Est da due decenni, ma ora con un sorriso più pericoloso.
Mandinga è più di una band: è uno stato mentale.
Per ora c’è solo MALA, ma basta. È una traccia che entra nelle playlist senza chiedere permesso e che mette Barbara Isasi al centro di una nuova narrazione femminile e potente. Se cercavi un inno per chi si stanca di sorridere per forza, l’hai trovato. Premi play e lascia che entri.

